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martedì, marzo 19, 2019

Proseguono le assemblee pubbliche della lista Chiesina Uzzanese e le sue frazioni. Venerdì 22 marzo appuntamento a Molin Nuovo alle 21:00.

Proseguono le assemblee pubbliche della lista Chiesina Uzzanese e le sue frazioni. Venerdì 22 marzo appuntamento a Molin Nuovo alle 21:00.



Dopo la serata di mercoledì 20 a Chiesanuova continua il ciclo d'incontri pubblici della lista Chiesina Uzzanese e le sue frazioni, il secondo appuntamento sarà venerdì 22 marzo a Molin Nuovo alle ore 21:00 al CIRCOLO ARCI.

Anche questa serata rappresenterà un momento per discutere e scrivere la bozza di proposte della lista per il Comune e per confrontarsi con le idee di tutti i presenti.

Il PD chiesinese, promotore della lista politica aperta, ringrazia i tanti chiesinesi che stanno seguendo da vicino e con interesse la lista e ricorda che i candidati sindaco e consigliere comunale saranno scelti insieme alla cittadinanza.

sabato, marzo 16, 2019

Proseguono le assemblee pubbliche della lista Chiesina Uzzanese e le sue frazioni. Mercoledì 20 marzo appuntamento a Chiesanuova.

Proseguono le assemblee pubbliche della lista Chiesina Uzzanese e le sue frazioni. Mercoledì 20 marzo appuntamento a Chiesanuova.



Prosegue il ciclo d'incontri pubblici della lista Chiesina Uzzanese e le sue frazioni, prossimo appuntamento mercoledì 20 marzo a Chiesanuova Uzzanese alle ore 21:00 al ristorante pizzeria "La Piazzetta".

La serata sarà un altro momento per discutere ed elaborare la bozza di proposte della lista per il Comune e per confrontarsi con le idee di tutti i presenti.

Il PD chiesinese, promotore della lista politica aperta, ricorda che i candidati sindaco e consigliere comunale saranno scelti insieme alla cittadinanza.

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sabato, marzo 02, 2019

Chiesina Uzzanese - La lista Aperta “Chiesina e le sue Frazioni” è pronta per il decollo, presentato il simbolo mentre continua il percorso di preparazione del programma.

Chiesina Uzzanese - La lista Aperta “Chiesina e le sue Frazioni” è pronta per il decollo, presentato il simbolo mentre continua il percorso di preparazione del programma.



La prima Assemblea Pubblica tenutasi a Chiesina il 15 febbraio 2019 sulla bozza di proposte programmatiche della lista Aperta ha avuto una discreta partecipazione ed ha coinvolto cittadini, forze politiche, comitati, gruppi e circoli locali, associazioni di promozione sociale e di volontariato.

Le Assemblee pubbliche continueranno nelle frazioni nei prossimi giorni, in modo da raggiungere l'obiettivo primario di riportare la gente alla politica ed alla gestione della cosa pubblica, finalizzata alla crescita ed allo sviluppo economico del nostro territorio, in equilibrio con il tessuto sociale e la qualità della vita.

Tutti coloro che volessero partecipare attivamente alla campagna possono contattare Marco 3494458230, Carlo 3939277538.

Il Partito Democratico di Chiesina Uzzanese sostiene la lista aperta ed invita tutti a partecipare alle Assemblee Pubbliche dove sceglieremo insieme i candidati Sindaco ed i Consiglieri Comunali.

In allegato il simbolo della lista, liberamente riproducibile, rappresenta tutto il territorio comunale, appunto Chiesina e le sue frazioni.

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sabato, febbraio 16, 2019

Chiesina Uzzanese. Successo della prima assemblea della lista "Chiesina e le sue frazioni", presto il calendario dei prossimi incontri.

Chiesina Uzzanese. Successo della prima assemblea della lista "Chiesina e le sue frazioni", presto il calendario dei prossimi incontri.


Successo di partecipazione per la prima assemblea pubblica promossa dal Partito Democratico per portare alle prossime elezioni amministrative, la lista "Chiesina e le sue frazioni", una esperienza aperta ma politica che coinvolga appunto le forze politiche e sociali del comune per il rilancio di tutto il territorio.

Presenti alla serata cittadini e cittadine attivi nel volontariato, nelle associazioni ed esponenti di forze politiche locali; tutti uniti dalla voglia di fare politica e di discutere di politica nell'interesse di Chiesina e delle frazioni.

Per raccogliere proposte e promuovere l'attività è attiva anche la pagina Facebook "Chiesina Uzzanese e le sue frazioni".

A breve sarà reso pubblico il calendario delle iniziative per la stesura del programma amministrativo.

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lunedì, settembre 03, 2018

La mattina del 3 settembre 1944 a Chiesina Uzzanese finiva la seconda guerra mondiale e l'occupazione nazifascista.

La mattina del 3 settembre 1944 a Chiesina Uzzanese finiva la seconda guerra mondiale e l'occupazione nazifascista.


Le truppe tedesche abbandonarono il paese, arrivarono prima i partigiani e successivamente il 4 settembre giunsero in paese gli alleati.

Potete leggere tutto nella pagina estratta dalla relazione del comitato di liberazione ed alimentazione di Chiesina Valdinievole (non era ancora Uzzanese)..


A questo link è possibile scaricare tutta la relazione del comitato di liberazione ed alimentazione, pubblicata dall'Amministrazione Comunale di Chiesina Uzzanese nel 2007.

Nell'ultima vacanza in Francia la scorsa estate ho avuto modo di vedere come lì si celebri la liberazione anche dei singoli paesi, da noi no.

Ci sarebbe da discutere tanto su queste scelte ma di sicuro sarebbe utile ricordare anche queste ricorrenze.

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lunedì, giugno 25, 2018

Tutti a casa

Tutti a casa

Dopo le, nuove, sconfitte elettorali alle elezioni amministrative concluse questo fine settimana da più parti nel PD son tornati i soliti appelli di indignati che chiedono tutti a casa...

Il mio primo pensiero quando leggo queste tre parole va al bellissimo film di Luigi Comencini del 1960, uno dei pochi dove Sordi si espone un pochino politicamente (mai quanto in "Una vita difficile" ma ci si deve accontentare.


Nel film il tutti a casa è riferito ai soldati italiani che dopo l'8 settembre 1943 e la firma dell'armistizio "scappano per tornare alle loro case" (estremizzando molto, guardatelo e fatela poco lunga).


Qui nel PD il tutti a casa chi riguarda?

Si dice riguarda i dirigenti che hanno guidato il Partito negli ultimi anni, benissimo. Meno bene leggere che il tutti a casa arriva da chi molto spesso si è spellato le mani ai comizi ed ha finito i giga per Facebook (di più siamo rimasti molto pochi a farlo) per osannare da grillino gli stessi che ora condanna.


Qui il tutti a casa che serve al PD è secondo me un altro, senza mandare via nessuno ma recuperando chi si è perso per strada.


Non parlo dei dirigenti di LEU (per quelli vale quanto previsto dal nostro statuto nazionale) o di altri partiti, parlo dei tanti compagni e compagne che negli anni hanno silenziosamente lasciato la tessera e la militanza e soprattutto dei tanti elettori che hanno smesso di votarci perché, è bene ricordarlo, noi con la nostra arroganza a molta gente gli si sta sulle palle.

Questi si che devono tornate tutti a casa.

E per fare questo serve un percorso serio e lungo, come facemmo (in parte) solo nella nascita del Partito Democratico.


Vivere ogni congresso come un Tutti a casa di Comencini, ma parecchio più brutto, dove ognuno torna a casa sua pensando che un congresso sia una resa dei conti è quello che abbiamo fatto dal 2013 ad ora, sarebbe l'ora di smettere.

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martedì, giugno 12, 2018

La sinistra che serve a chi non ne ha bisogno

La sinistra che serve a chi non ne ha bisogno

In questi ultimi giorni il tema dei migranti è tornato attuale per la vicenda della nave aquarius e tutte le polemiche che hanno seguito la decisione di Salvini di chiudere i porti, pensata per fare il pieno alle elezioni amministrative del 10 giugno considerando che in realtà i migranti soccorsi in mare continueranno (giustamente) a sbarcare nei porti italiani.

Subito le bacheche dei social si sono riempite di polemiche e critiche alla decisione leghista, l'Arci e altre associazioni hanno promosso ieri manifestazioni in tutta Italia proprio per chiedere l'apertura dei porti.


Tutto giusto, tutto bello... ma in tutto questo c'è solo un problema... la nostra indignazione, l'indignazione del mondo della sinistra arriva sempre ai soliti, che a dirla tutta sono anche sempre meno, i soliti che non hanno bisogno si questa indignazione perché già son convinti.


E gli altri? Arrivano i nostri messaggi alle fasce deboli, agli ultimi, agli emarginati, cioè a tutti coloro a cui la sinistra per storia e obiettivi dovrebbe rivolgersi? No.


Su questo dobbiamo interrogarci.

Negli ultimi anni molti fra di noi hanno guardato male, considerato razzista chi semplicemente era spaventato da questo mondo "aperto" perché non aveva gli strumenti per capirlo e le risorse per viverlo.


Abbiamo avuto un ministro dell'Interno come Minniti che ha provato a interpretare questo disagio, queste paure, ma dopo 4 anni di nulla era dura fare miracoli... sarebbe anche onesto dire che molti che ora manifestano per la provocazione di Salvini sono gli stessi che un anno fa si indignavano per le scelte di un ministro degli Interni che faceva bene il suo lavoro, forse troppo per molti anche all'interno del nostro Partito.


E ora non pensiamo di recuperare i voti persi andando da chi, da sinistra, ha votato grillo o Lega dicendogli "Ti hanno menato per il naso" perché il problema è molto più profondo.

Un paio di anni fa a una riunione a Roma io ed i presenti apprendemmo come ai caf del principale sindacato italiano di una città del centro Italia il partito maggiormente scelto per il 2x1000 fosse proprio la Lega nord.

Anche alle ultime elezioni politiche i nostri candidati hanno vinto i collegi uninominali nelle città e nelle zone più ricche, dove avrebbero maggior bisogno di noi siamo stati schiacciati.


C'è una soluzione a tutto questo? Senza dubbio. Ma richiede studio, ragionamento e discussione; cose a cui non siamo più abituati ma che per forza dobbiamo ricominciare a fare.


Magari con una card Facebook in meno e un giro in periferia in più.


(Ah, ovviamente il titolo non è opera mia, date un'occhiata qui)

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domenica, giugno 10, 2018

Chiesina Uzzanese, venerdì 29 giugno ore 21 presentazione ricerca sui caduti della grande guerra di Chiesina Uzzanese ed Uzzano.

Chiesina Uzzanese, venerdì 29 giugno ore 21 presentazione ricerca sui caduti della grande guerra di Chiesina Uzzanese ed Uzzano.

A cento anni dalla fine della Grande Guerra del 1915-1918 l'associazione di promozione sociale "Avventura Democratica" ha curato una ricerca con l'obiettivo di produrre un elenco più completo possibile dei cittadini di Chiesina Uzzanese ed Uzzano morti durante il conflitto mondiale.

Nella pubblicazione, frutto di mesi di ricerca sui documenti dell'archivio di Uzzano e di quello di stato di Firenze e Pistoia, sono riportati i dati su tutti i caduti censiti, i nomi degli insigniti delle medaglie al valore militare ed i reduci a cui venne concessa l'onorificenza di Cavaliere di Vittorio Veneto.

La serata di presentazione, venerdì 29 giugno alle ore 21 presso la sede dell'associazione in via Giuseppe Garibaldi 5 (davanti al municipio), vuole anche essere un momento per tutta la cittadinanza per condividere ricordi, oggetti e memorie dei propri parenti che presero parte al conflitto mondiale.

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martedì, giugno 05, 2018

Quella necessità di tornare a sporcarsi le scarpe con la terra di Calabria.

Quella necessità di tornare a sporcarsi le scarpe con la terra di Calabria.

L'omicidio di Soumaila Sacko avvenuto nella piana di Gioia Tauro ha fatto magicamente ricordare a molti di noi (tutti no, tanti fanno e faranno finta di nulla) che nel nostro paese esistono ancora situazione di schiavitù dei lavoratori e di degrado profondo.

Perché sarebbe utile tornare a sporcarsi le scarpe con quella terra? Perché farebbe bene a tutti, ed in particolare a chi vuole fare politica a sinistra e quindi dalla parte degli ultimi, alzare il culo dagli uffici e gli occhi dai tablet per provare a riallacciare il legame con il paese reale che, spesso, a sentirsi dire che molti drammi sono una fake news s'incazza.

Chi scrive ha avuto l'occasione si passare lì un mese nell'estate 2006 con i campi di lavoro sui terreni confiscati alle mafie organizzati dalla Regione Toscana e dall'Arci.

Un mese non è certo sufficiente a capire tutto di quei luoghi ma è sufficiente per comprendere la difficoltà di chi si impegna nella politica sana in mezzo a quegli agrumeti interrotti da case bunker con muri alti 3 metri e devastati da un porto piazzato lì più come "mancia del potere" che come strumento di sviluppo.

Fra i tanti incontri fatti in quei giorni, da Don Pino Demasi di Libera all'ex sindaco e parlamentare comunista Giuseppe Lavorato (leggete per favore la sua scheda su Wikipedia) si capiva l'esigenza di una mobilitazione e di un lavoro continuo in difesa degli ultimi e degli sfruttati...

Adesso abbiamo un governo che ha costruito il suo consenso rivolgendosi ai penultimi e che continuerà a farlo, tocca a noi ricostruire la nostra presenza lì, con umiltà e voglia di capire.

Facendo un tweet in meno e leggendo qualcosina in più.

sabato, aprile 07, 2018

Facciamolo alla tedesca

Facciamolo alla tedesca.

Nella dichiarazioni di Di Maio uscendo dalle consultazioni di Mattarella c'è un passaggio che mi ha colpito ma che mi sembra sia ignorato dai più.

Nel discorso preparato dallo staff grillino nel giro di poche frasi si dice che il Movimento cinque stelle non è né di destra né di sinistra e poco dopo si propone un accordo di governo "alla tedesca".

Cerchiamo di capirci.

In Germania l'accordo di governo è stato scritto dai due principali partiti, ci hanno lavorato per mesi ed aveva una prospettiva ampia e per tutta la legislatura.
In Italia grillo e casaleggio vorrebbero presentare agli altri una loro proposta, loro, su pochi punti per durare non si sa quanto.
Non è esattamente la stessa cosa.

Inoltre, e questa mi pare la cosa più seria, lì in Germania l'accordo lo hanno fatto la sinistra ed il centro, tenendo fuori la destra e l'estrema destra.
Qui di maio dice che siccome loro sono un partito di governo e basta gli vanno bene tutti per governare.
Fra l'altro la Germania ha una forma di governo diversa dalla nostra, lì il Cancelliere federale è eletto dalla Camera bassa, da noi la fiducia è espressa sull'intero Governo dopo che ha giurato.

Altro che farlo alla tedesca....