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venerdì, aprile 19, 2013

E allora... Sugli ultimi due mesi di follie del PD.

E allora.... Sugli ultimi due mesi di follie del PD.

Il titolo di questo post è, per chi mi conosce, un mio tipico intercalare. Per chi non mi conosce spero che si fidi.

Provo a dire la mia sul "percorso" del PD da dopo le elezioni politiche ad oggi, vado per punti.

1. Non ci prendiamo per i fondelli, il PD e Sel hanno perso le elezioni. Non abbiamo capito l'aria che tirava, abbiamo fatto una campagna elettorale col freno a mano tirato senza emozionare e senza parlare al cuore dei cittadini ed il risultato s'è visto.L'esito del voto conferma come le primarie siano un ottimo strumento di selezione delle candidature ma non il principale elemento su cui basare l'offerta politica di un partito. La sostanza non è fatta dalle primarie.

2. A urne chiuse c'era da dire solo una cosa: siamo nei casini, nessuno ha vinto ma da forza con la maggioranza alla Camera mettiamo a disposizione i nostri voti per un giverno con un ampio sostegno che dia risposte al paese, magari con un mandato ben concordato a breve termine ma che faccia qualcosa. Per fare questo il PD mette in discussione la guida del Governo ed è aperto a trattare sulle presidenze delle Camere.

3. Tutto questo anche perché tornare subito a votare con questa legge elettorale vuol dire stallo continuo e per fare una buona legge elettorale ci vogliono mesi. Con la costituzionalizzazione del voto estero e con i collegi fatti nel '93 il ritorno al Mattarellum è improponibile in tempi brevi.

4. Per settimane si è invece offerto tutto a grillo per i suoi voti e Bersani anche sabato scorso ha detto che era lui la garanzia contro un accordo col pdl. Si sono inventati gli 8 (ottanta) punti un po' pescando cose non nel programma (province) un po' sottolineando proposte che in campagna elettorale s' aveva paure a dire.

5. Dopo due giorni si chiede di ratificare ai gruppi parlamentari la scelta fatta via telefono con Berlusconi sul Quirinale. Non ci sta!!!

6. Se si voleva fare l'accordo col cdx si faceva subito e non dopo due mesi. Due mesi in cui non si è fatto nulla anche a causa dell'assurdo blocco delle commissioni permanenti che niente hanno a che vedere col Governo.

7. Sul Quirinale. Mi devono spiegare perché Rodotà no. Io penso di saperlo: lui non garantisce l'incarico per un governo Bersani col cdx. Marini è una brava persona ma è fuori dal tempo, è stato in ballo nel 1999 e 2006 ed ora non è più il suo tempo. E non capisco come non sia stato possibile capirlo. Abbiamo negli ultimi anni votato per tutto, mica si penserà che ora la nostra gente accetti un capo dello stato deciso via telefono...

8. Bersani e cerchio ristretto, v'ho votato mi pare chiaro sia necessario un passo indietro.

Non è un problema non avere una strategia... Proprio non ci capisce nessuno.

1 Comments:

Blogger Carlo Cortesi said...

E aggiungo che il bel principio secondo cui in caso di dissenso si vota a maggioranza e ci si adegua è andato a farsi benedire. Alla prima occasione.

È vero che in questo caso si può dire come la decisione di Marini non fosse nel programma e derivasse da un accordo telefonico con Berlusconi, ma il precedente pericoloso rimane.

9:51 AM

 

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